Cinema Boldini Ferrara

Mercoledì 11 dicembre – LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA

mercoledì 11 dicembre ore 21.00

LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA, regia di Lorenzo Mattotti

(Francia, Italia, 2019 – 82′)

ingresso 5 euro

Tonio, figlio del re degli orsi, viene rapito dai cacciatori nelle montagne della Sicilia. In seguito a un rigoroso inverno che minaccia una grande carestia, il re decide di invadere la piana dove vivono gli uomini. Con l’aiuto del suo esercito e di un mago, riesce a vincere e a ritrovare Tonio. Ben presto, però, si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini.

Dino Buzzati, uno dei più importanti autori della letteratura italiana del Novecento, scrisse e disegnò «La famosa invasione degli orsi in Sicilia» in qualità di zio per intrattenere le nipoti pubblicandola tra il gennaio e l’aprile 1945 sul Corriere della Sera fino a quando il quotidiano dovette sospendere le pubblicazioni in seguito alla Liberazione e la storia rimase incompleta. L’autore la rivide, la completò e la pubblicò nello stesso anno.

Dopo oltre 70 anni quella storia arriva finalmente dritta sui nostri schermi: sotto la direzione di Lorenzo Mattotti, Leonzio e il piccolo Tonio, Salnitro e Teofilo, ma anche gli umani De Ambrosiis e il Granduca e tutta un’insolita schiera di spettri bonari, Troll affamati, Gatti mammoni e mostruosi serpenti di mare popolano una Sicilia immaginaria in cui i paesaggi buzzatiani prendono finalmente vita.

Audace quindi il fumettista bresciano nello scegliere per il suo primo lungometraggio animato di dare una nuova voce all’arte, già per natura poliedrica, di Dino – che, ricordiamolo, era solito riconoscersi più come pittore che come scrittore.

Mattotti si trova dunque a fare i conti con la sfida di un duplice adattamento: quello di Buzzati scrittore e quello di Buzzati pittore.

E se la sceneggiatura rende pienamente giustizia al testo di partenza, riproducendolo con una fedeltà che solo in qualche sbavatura addolcisce la durezza del finale – nel rispetto di quello che si prevede essere un pubblico prettamente infantile – sono le voci di Toni Servillo (Re Leonzio), Corrado Guzzanti (orso Salnitro) e Andrea Camilleri (orso anziano) a infondere vitalità – e una punta di folklore meridionale – alle figure di carta.

Il film è stato premiato a Roma Film Festival.