Cinema Boldini Ferrara

Martedì 4 Giugno – AMARANTO

Martedì 4 Giugno ore 21.00

AMARANTO, regia Emanuela Moroni, Manuela Cannone

(Italia 2018, durata ’80)

Ingresso: intero 7,50 € | ridotto 6 €

Il filosofo ed economista Serge Latouche e altri attivisti dei movimenti ecologici globali ammoniscono a ripristinare un rapporto più equilibrato e rispettoso dell’uomo rispetto all’ambiente, ma anche ad ispirarsi a nuovi approcci nella convivenza umana. A seguire, attraverso cinque segmenti concatenati, altrettanti testimoni di stili di vita alternativi al consumismo più meccanico riferiscono la loro esperienza, tra interviste posate e le immagini esemplificative delle proprie attività.

In “Venire al mondo” l’ostetrica e saggista Verena Schmid, attiva a Firenze, illustra i perché fisiologici e filosofici del suo sostegno al parto naturale. In “Dare forma al mondo” il maestro elementare Franco Lorenzoni espone i principi che ispirano il suo metodo educativo nella casa laboratorio Cenci ad Amelia (Terni). In “Mettere radici” la contadina e utopista Etain Addey spiega come si è avvicinata alla vita agricola, scoprendola occasione di condivisione anche sociale nella fattoria di Pratale, vicino Gubbio. In “Coabitare” Alida Nepa dettaglia ostacoli e vantaggi del progetto di cohousing in atto a Ferrara. In “Rinascere” vediamo all’opera Saviana Parodi, biologa e divulgatrice della permacultura, disciplina di coltivazione sostenibile.


Il film illustra tragitti differenti che hanno in comune la consapevolezza del rapporto di causa-effetto tra problemi ambientali e sociali e l’impellente bisogno di sperimentare un nuovo impegno nella comunità, alla ricerca di un progresso che sia collettivo e non più individualista.

Tra un episodio e l’altro, come intarsi artigianali, si inseriscono le illustrazioni di Marta Consoli, la marionetta di Augusto Terenzi, le animazioni e gli effetti visivi di Alessandro Antonelli, molte citazioni ricopiate a mano, in forma di esergo, sigillo e supporto teorico dell’operazione. Un lavoro fieramente indipendente, dall’andamento piano, dallo spirito hippie e dal montaggio non sempre altrettanto libero, ma con alcune immagini memorabili, come quella del drone che rivela un grande albero/mondo a cui è appesa una sottile altalena, o quella della pancia di una donna incinta che assume la dimensione mitica di un pianeta.