Cinema Boldini Ferrara

Febbraio 2017

Data Proiezione: 1 Febbraio

Titolo: Vita Activa

Regia: Ada Ushpiz

Hannah Arendt, una delle più influenti filosofe del XX secolo, ha vissuto sulla propria pelle e ha narrato delle ferite aperte dei tempi moderni. Oggi, la Arendt evoca l’interesse rinnovato, attraverso la sua conoscenza della natura del male, per la difficoltà dei rifugiati, e le ideologie totalitarie suonano più rilevanti che mai.

 

 

 

Data Proiezione: 5 Febbraio

Titolo: Billy il koala

Regia: Deane Taylor, Noel Cleary, Alexs Stadermann, Alex Weight

Billy il koala vive nel placido microcosmo del Green Patch, sorvegliato dal padre Bill, “il più grande esploratore dell’entroterra australiano”, che ha però la pessima abitudine di avventurarsi spesso nel grande deserto per recuperare animali feriti o dispersi, con grande preoccupazione della sua saggia moglie Betty. Quando il padre scompare per un anno intero dopo essere partito alla ricerca del leggendario mare dei draghi bianchi Billy, cui papà ha insegnato a non mollare mai, decide di riportarlo a casa, e di nascosto da mamma Betty, che è convinta di aver perso per sempre il marito, supera per la prima volta nella sua vita di cucciolo il confine della palude. Riuscirà il piccolo Billy a salvare suo padre e a riportare la pace nel Green Patch, minacciata dall’iguana Cranky che ha deciso di dettare legge a modo suo e di cacciare i koala dalla loro casa nell’albero?

 

Data Proiezione: 7 Febbraio

Titolo: YO-YO MA e i musicisti della via della seta

Regia: Morgan Neville

Padre cinese musicologo e violinista, madre cantante lirica di Hong Kong, nato a Parigi nel 1955 e cresciuto a New York, il celebre violoncellista Yo-Yo Ma conosce bene, anche se non direttamente, l’oppressione dei regimi rispetto alla libera espressione artistica. Come anche diversi componenti del Silk Road Ensemble, collettivo internazionale di circa cinquanta musicisti da lui riunito nel 2000. L’ex bambino prodigio, che a 7 anni ha suonato alla Casa Bianca davanti a JFK e Jackie Kennedy, noto per le sue interpretazioni dei classici – da Bach a Beethoven, da Schumann a Dvorak -, ma anche per il suo eclettismo (nella sua discografia sterminata, anche episodiche fughe, come la collaborazione con Bobby McFerrin o l’album di cover di Morricone) è riluttante a restare ingabbiato nel repertorio.

 

Data Proiezione: 8 Febbraio

Titolo: Alps

Regia: Yorgos Lanthimos

Ad Atene una squadra formata da un paramedico, un’infermiera, una ginnasta e il suo allenatore sostituisce sotto compenso persone appena defunte per aiutare amici e parenti a lenire il dolore dell’elaborazione del lutto. Si fanno chiamare Alpeis (Alpi), perché, come quelle montagne, possono rappresentare qualunque altro monte nel mondo ma non possono essere scambiate per altri. Ognuno di loro porta il nome di una delle vette della catena montuosa. Fra questi, Monte Rosa è la donna che si occupa di assistere in ospedale una giovane giocatrice di tennis che ha appena avuto un incidente ed è vicina alla morte. Senza rivelarlo agli altri membri del gruppo, la donna comincia a sostituirsi alla ragazza e ne assume a poco a poco l’identità.

 

Data Proiezione: 9 Febbraio    

Titolo: Blow-Up di “Blow-Up”

Regia: Valentina Agostinis

A cinquant’anni dall’uscita del film-capolavoro di Michelangelo Antonioni, il documentario ricostruisce attraverso alcuni testimoni il percorso del regista nella Londra del 1966, durante la lavorazione del film. Parlano, tra gli altri, il suo ex assistente ai dialoghi Piers Haggard; il fotografo David Montgomery, celebre per i suoi scatti ai grandi protagonisti del rock, tra cui gli Who, i Rolling Stones, Jimi Hendrix, e nel cui studio Antonioni si recò per osservare da vicino le tecniche della fotografia di moda; la modella Jill Kennington, tra le più fotografate della scena londinese, che prese parte a una delle più famose sequenze di Blow up. Insieme ad alcuni protagonisti della controcultura londinese dei Sixties parlano studiosi, collezionisti e fan del film che negli ultimi anni hanno scoperto dettagli importanti sulla sua realizzazione. Il documentario rivisita anche le principali location tra cui lo studio del fotografo e il parco dove si svolge la celebre sequenza con David Hemmings e Vanessa Redgrave e la partita a tennis finale. A far rivivere le atmosfere del film sono le bellissime foto di scena provenienti dal Fondo Antonioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.

 

Data Proiezione: 9-15 Febbraio

Titolo: 150 Milligrammi

Regia: Emmanuelle Bercot

Una pneumologa dell’ospedale universitario di Brest scopre un legame fra l’assunzione del farmaco Mediator e il decesso di alcuni suoi pazienti. Dopo aver sottoposto la possibilità di una correlazione di causa-effetto al gruppo di ricerca farmacologico della struttura, decide insieme a loro di chiedere all’Agenzia Francese del Farmaco di ritirarlo dal mercato, dove è venduto da una trentina d’anni. Ha inizio una guerra sproporzionata fra il piccolo team bretone, il Ministero della Salute e soprattutto il colosso farmaceutico che lo commercializza. Film ispirato ai fatti vissuti dalla dottoressa Irene Frachon tra il 2009 e 2010.

 

 

Data Proiezione: 15 Febbraio

Titolo: B movie: lust & sound in West Berlin 1979 – 1989

Regia: Jörg A. Hoppe, Heiko Lange e Klaus Maleck

B-Movie riprende luci e ombre della Berlino Ovest nel decennio ‘79-’89, gli anni delle occupazioni delle case, delle notti ballate su ritmi new-wave, dei primi dischi dei Sex Pistols e dei Buzzcocks. Mai come in quell’epoca la musica esplose con un’innovazione senza precedenti: il documentario lo racconta tramite la narrazione del musicista Mark Reeder, che in prima persona ha vissuto, e rivive insieme allo spettatore, il viaggio nella tempesta berlinese. Con la partecipazione di Blixa Bargeld, Gudrun Gut, Nick Cave, Nena, Eric Burton, Christiane F., Tilda Swinton. Musica e cinema si intrecciano nel film, il quale, lungi dall’essere un classico del documentario, fonde immagini e melodie per un reportage in cui cronaca, colonna sonora e narrazione compongono un quadro unico di quegli anni.

 

Data Proiezione: 16-22 Febbraio

Titolo: Moonlight

Regia: Barry Jenkins

Miami. Little ha dieci anni ed è il bersaglio dei bulli della scuola. Sua madre si droga, e lui trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove può parlare poco ma sa che può trovare le risposte alle domande che più gli premono. Nero fra soli neri, dei suoi coetanei non condivide l’atteggiamento aggressivo, l’arroganza che indossano fin da piccoli. Chiron -è questo il suo vero nome- non è un duro, ma nemmeno un debole. È gay e, anche se non lo dice, non sa essere chi non è, non sa e non vuole adeguarsi, così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Chiron è diverso, cambiato, apparentemente un altro, ma sempre lui.

 

 

Data Proiezione: 23 Febbraio-1 Marzo

Titolo: Jackie

Regia: Pablo Larrain

Il film segue le vicende di Jacqueline Bouvier ai tempi della presidenza del marito John F. Kennedy. Dopo appena cinque giorni dall’assassinio del marito Jackie Bouvier – interpretata da Natalie Portman – viene intervistata dal giornalista Theodore H. White della rivista Life e insieme a lui ricostruisce rilegge, rettifica, manipola, perfeziona – il racconto di una donna e di un uomo che fecero la Storia fino al declino della loro buona stella. Un film sull’impossibilità di ricostruzione basata sulla sola memoria. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, è stato premiato al Festival di Venezia.