Cinema Boldini Ferrara

Dicembre 2017

Data Proiezione: dal 30 Novembre al 6 Dicembre

Titolo: Happy end

Regia: Michael Haneke

Una famiglia dell’alta borghesia a Calais. Il padre è il fondatore di un’azienda che ora è guidata dalla figlia e dal riottoso nipote. I due debbono risolvere il problema di un grave incidente che ha causato una vittima. Al contempo il fratello di lei, passato a seconde nozze, ha problemi con la figlia di primo letto che viene a vivere con lui dopo il ricovero della madre. Intorno a loro il Mondo che affronta ogni giorno altri tipi di problematiche.

 

 

 

Data Proiezione: dal 7 al 12 Dicembre

Titolo: L’insulto

Regia: Ziad Doueiri

Beirut, oggi. Yasser è un profugo palestinese e un capocantiere scrupoloso, Toni un meccanico militante nella destra cristiana. Un tubo rotto, un battibecco e un insulto sproporzionato, pronunciato da Toni in un momento di rabbia, innescano una spirale di azioni e reazioni che si riflette sulle vite private di entrambi con conseguenze drammatiche, e si rivela tutt’altro che una questione privata.
In West Beirut, il film che ci ha fatto conoscere Ziad Doueiri, la guerra passava dall’apparire un’avventura personale al divenire una tragedia nazionale. Nella contemporaneità de L’Insulto la guerra civile libanese appartiene al passato, militarmente è finita nel 1990, ma basta una miccia piccola come una mezza grondaia che sgocciola per dare nuovamente fuoco alle polveri e trasformare un banale incidente in un processo mediaticamente incandescente, che spacca subito la nazione in due.

 

 

Data Proiezione: 13 Dicembre

Titolo: La corazzata Potemkin

Regia: Sergej Michajlovič Ėjzenštejn

Odessa 1905: a bordo dell’incrociatore Potemkin vi è un grave malessere. I marinai mal sopportano i soprusi del comandante. La situazione degenera quando il marinaio Vakulincuk dà l’esempio ai suoi compagni rifiutandosi di mangiare la carne avariata. Scatta la repressione. Viene ordinata la fucilazione di una parte dell’equipaggio, ma i soldati si rifiutano di sparare. La rivolta si propaga quando Vakulincuk viene ucciso da un ufficiale. Tutta Odessa scende in piazza, l’esercito spara su tutti, donne, vecchi e bambini. Si viene a sapere che una flotta sta puntando su Odessa. Il Potemkin esce in mare per la battaglia. Ma, ancora una volta, dalla flotta non parte nemmeno una cannonata contro i “compagni”.

 

 

 

Data Proiezione: 17 Dicembre (Rassegna Film a merenda) 

Titolo: Il Gruffalò

Regista: J. Schuh e M. Lang

Creatura ibrida, metà orso e metà bufalo, il Gruffalò è il protagonista di un celeberrimo libro per bambini uscito alla fine degli anni Novanta. La sua storia è diventata un classico della letteratura per l’infanzia con milioni di copie vendute in tutto il mondo e traduzioni in oltre cinquanta lingue. Lo Studio Soi ha realizzato i due film d’animazione Il Gruffalò (candidato all’Oscar) e il suo seguito, Gruffalò e la sua piccolina, unendo la tradizionale tecnica d’animazione a passo uno con la computer grafica.

 

 

Data Proiezione: 17 Dicembre (Rassegna Film a merenda) 

Titolo: Il Gruffalò e la sua piccolina

Regista: J. Weiland e U. Heidschötter

Un topolino si aggira in una foresta per cercare una noce. Lungo il suo tragitto incontra però una volpe, un serpente e un gufo tutti alla ricerca di una prenda, in questo caso ognuno vuole mangiare il topolino. Per sfuggire loro il piccolo animaletto si inventa che sta aspettando il suo amico Gruffalò, un mostro metà orso e metà bufalo. A questo punto gli altri animali spaventati lo lasciano girare in pace per la foresta, fino a che si ritroverà veramente faccia a faccia con lo spaventoso animale. Nel secondo episodio la figlia del Gruffalo vuole conoscere il Grande Topo Tremendo di cui le ha parlato il padre e si allontana dalla tana alla sua ricerca.

 

 

 

Data Proiezione: 19 Dicembre

Titolo: Rèsce la lune

Regista: Giulia di Battista e Gloria Kurnik

Vincitore alla seconda edizione di Aqua Film Festival, all’Italian Contemporary Film Festival di Toronto e al Festival di Stettino in Polonia – è un corto che tra fiction e documentario, racconta di Vittoria Giuliani, una delle ultime retare di San Benedetto, che ha imparato a creare reti da pesca sin da piccola.

 

 

 

 

Data Proiezione: 19 Dicembre

Titolo: Moloch

Regista: Stefano Pietro Testa

Lungometraggio d’esordio del giovane regista bergamasco Stefano Pietro Testa, che si è aggiudicato il premio D.E-R come miglior documentario Visioni Doc all’ultimo festival Visioni Italiane di Bologna. Realizzato a partire da una collezione di VHS famigliari trovate in una discarica della provincia di Bergamo, il film è la storia di Roberto, sessantenne fuori dalle righe, fatta di esperienze e delusioni comuni, sino all’emergere di riflessioni sull’esistenza, la famiglia, la religione.

 

 

 

Data Proiezione: dal 14 al 20 Dicembre

Titolo: Restare vivi: un metodo

Regia: Arno Hagers, Erik Lieshout, Reinier van Brummelen

Quando nel 1990, in una spoglia stanza di Parigi, Michel Houellebecq cominciò a scrivere il suo famoso saggio Rester vivant, era sull’orlo del baratro. Se non vi cadde, fu grazie alla letteratura. Oggi Iggy Pop rilegge intensamente le sue parole e dialoga con lo scrittore, interrogando anche, con le parole del testo, lo spettatore. La riflessione è incentrata sul confine sottile tra individualità, eccentricità e follia, sugli spazi sempre più stretti in cui ci dimeniamo alla ricerca di un equilibrio impossibile, sul ruolo dell’artista nella società, sulla possibilità per le parole di salvarci, ancora e sempre, la vita. Con un messaggio di speranza al di là di ogni cinismo: bisogna andare avanti, a ogni costo, tirare fuori la propria poesia anche se uscendo lacera l’anima: “Non abbiate paura, il peggio è passato”.

 

 

Data Proiezione: dal 21 al 27 Dicembre

Titolo: 50 primavere

Regia: Blandine Lenoire

Aurore è una donna sulla cinquantina che fa la cameriera ed è separata dal marito da cui ha avuto due figlie di cui una è incinta. Nel momento in cui perde il lavoro apprende anche di stare per diventare nonna. Questi due eventi la mandano in crisi: vede troppi anni dietro di sé. Casualmente però incontra un amore di gioventù e pensa di poter ricominciare. Non è però così semplice.