Cinema Boldini Ferrara

Programmazione Cinema Boldini da giovedì 14 settembre a mercoledì 20 settembre

banner-sito-boldini-840x129

APPUNTAMENTO AL PARCO, regia di Joel Hopkins
giovedì, venerdì 21.00
sabato 20.30 – 22.30
domenica 18.00 – 21.00
lunedì, martedì 21.00
Diane Keaton affianca Brendan Gleeson in Appuntamento al parco, commedia romantica ispirata alla storia vera del senzatetto “Harry the Hermit”. Donald Horner (Gleeson) è un uomo selvaggio e scostante, “residente” da 17 anni nel parco pubblico di Hampstead, a Londra. Così trascorre le sue giornate, nell’abitazione improvvisata con travi e tendoni nascosta tra gli arbusti, facendo il bagno nei laghetti o andando a pesca. Un giorno Emily Walters (Keaton), un’anziana vedova americana, si imbatte per caso nel vagabondo anticonformista, interrompendo goffamente la sua routine tra i boschetti. All’inizio diffidente, pian piano Donald inizia a coinvolgere Emily nella sua sgangherata esistenza, condivide con lei la stravagante visione della società e matura sentimenti profondi di amicizia e fiducia. La donna, dal canto suo, abbraccia i principi e le rivendicazioni dell’amico, schierandosi fieramente al suo fianco nella difesa della modesta costruzione.

mercoledì 20 settembre ore 21.00 – ingresso 5 euro
Da Mayerling a Sarajevo (De Mayerling à Sarajevo), regia di Max Ophuls

Francia, 1940 – 95′
v.o. sott. ita
1889, Mayerling: l’arciduca d’Asburgo Rodolfo, figlio di Francesco Giuseppe ed erede dell’impero austro-ungarico, si suicida. Francesco Ferdinando subentra al primo posto nella linea di discendenza regale. L’arciduca, giovane dalle idee progressiste, s’innamora della contessa Sophie Chotek, un’aristocratica ceca dell’allora Regno di Boemia. Non accettata dalla famiglia reale, a Sophie viene concesso soltanto di essere moglie morganatica: poiché di rango inferiore, né lei né i suoi figli possono ambire ai titoli o all’eredità dell’arciduca.
In un’accurata ricostruzione del clima storico e dei giochi di potere, Ophuls racconta la commovente vicenda personale delle vittime dell’attentato del 28 giugno 1914. L’interpretazione di Edwige Feuillère nel ruolo della contessa è raffinata e sensibile. Il regista, ebreo tedesco fuggito in Francia, rievoca con intenti antimilitaristi l’inizio della prima guerra mondiale, proprio allo scoppiare della seconda.