Cinema Boldini Ferrara

Programmazione Cinema Boldini da giovedì 11 a mercoledì 17 ottobre

da giovedì 11 ottobre:

QUASI NEMICI – L’IMPORTANTE È AVERE RAGIONE, regia di Yvan Attal

(Francia, Belgio, 2017 – 95′)

giovedì 21.00  v.o. sott. ita

venerdì 21.00

sabato 18.00 – 21.00

domenica 18.00 – 21.00

lunedì 21.00

Neïla Salah è cresciuta a Créteil, nella multietnica banlieu parigina, e sogna di diventare avvocato. Iscrittasi alla prestigiosa università di Panthéon-Assas a Parigi, sin dal primo giorno si scontra con Pierre Mazard, professore celebre per i suoi modi bruschi, le sue provocazioni e il suo atteggiamento prevenuto nei confronti delle minoranze etniche. Ma proprio il professor Mazard, per evitare il licenziamento all’indomanidi uno scandalo legato a questi suoi comportamenti, si troverà ad aiutare Neïla a prepararsi per l’imminente concorso di eloquenza. Cinico ed esigente, Pierre potrebbe rivelare di essere proprio il mentore di cui lei ha bisogno. Tuttavia, entrambi dovranno prima riuscire a superare i propri pregiudizi.

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martedì 16 ottobre ore 21.00

1938 DIVERSI, regia di Giorgio Treves

(Italia, 2018 – 62′) – ingresso 5 euro

INCONTRO CON IL REGISTA

a introdurre il lavoro di Treves ci saranno il Direttore del MEISSimonetta della Seta, e quello di ISCOAnna Maria Quarzi

Ottant’anni fa il popolo italiano fu spinto dalla propaganda fascista e dalla promulgazione di leggi antisemite a perpetrare la persecuzione di una minoranza, attestata nel Paese da secoli. Cinque anni dopo, sabato 16 ottobre 1943, il capitano delle SS Theodor Dannecker guidò l’irruzione di 365 soldati tedeschi nelle case degli ebrei della capitale, che proprio le leggi razziali fasciste avevano contribuito a identificare. Furono arrestate 1.259 persone, 237 delle quali vennero rilasciate, mentre le altre 1.022 furono deportate ad Auschwitz dentro dei vagoni bestiame. Solo in 16 fecero ritorno a casa. Come fu possibile tutto questo? E quanto ne sappiamo ancora oggi?

Il documentario di Giorgio Treves racconta quali ripercussioni ebbe l’attuazione di quelle leggi sulla vita quotidiana degli ebrei italiani. Una vergognosa pagina della nostra storia recente, che rivive nella voce di alcuni testimoni diretti e nella ricostruzione, in animazione, di diversi episodi di discriminazione e umiliazione realmente accaduti. La pellicola si concentra sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo grazie all’efficace e pervasiva azione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop). Mostra gli articoli, le vignette, i fumetti e i filmati con i quali, nel volgere di pochi mesi, l’etichetta appiccicata agli ebrei mutò da ‘diversi’ a ‘nemici della nazione’, e affida al contributo di importanti storici, sociologi ed esperti di comunicazione una rilettura di quegli eventi alla luce del ruolo decisivo giocato dai mass media.

Il film è appena stato presentato in Selezione Ufficiale – Fuori Concorso alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha ottenuto una Menzione Speciale al HRNs Award – Premio Speciale per i Diritti Umani.

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mercoledì 17 ottobre ore 21.00

per IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA

IL TERZO UOMO, regia di Carol Reed  RESTAURO 4K

(Gran Bretagna, 1949 – 104′)

v.o.sott.ita – ingresso 5 euro

Film noir di culto che segna il trionfo dello scrittore Graham Greene, autore della storia originale per lo schermo a cui seguirà l’omonimo romanzo. La guerra è da poco finita e lo scrittore canadese Holly Martins si reca a Vienna per incontrare il suo vecchio amico Harry Lime, ma viene a sapere che l’uomo è morto. Non fidandosi delle indagini ufficiali, Holly inizia le sue ricerche e scopre che c’era un ‘terzo uomo’ al momento in cui Harry sarebbe morto. Martins indaga su colui che potrebbe risolvere il mistero, ma la vicenda seguirà sviluppi inattesi. Greene costruisce un intreccio ambiguo e stratificato dove prevale la sensazione di precarietà esistenziale di una città dominata da potenze straniere che sembrava aver smarrito la propria identità; Reed la completa con le sue scelte registiche che applicano una deformazione visiva capace di esasperare ancora di più la lotta per la sopravvivenza dei vari personaggi. Palma d’Oro al Festival di Cannes 1949, Oscar nel 1950 per la miglior fotografia.